Turismo sessuale
a basso prezzo.
Il sesso è un divertimento umano,
ma giocare con la vita sessuale di una persona è inumano.
Il turismo sessuale è un fenomeno che cresce a macchia d'olio negli ultimi anni e dipende da una moltitudine di fattori sociali, culturali e politici. Il tipo in questione è quasi sempre un uomo (i casi di donne ne parleremo più avanti), costui è spesso maturo in maggioranza, ma anche di ogni età, i quali associano alla possibilità di viaggiare in paese denominati "paradisi" per godersi le loro vacanze, anche la possibilità del piacere sessuale con dei vantaggi che nei paesi della loro origine non avrebbero. tipo?
La prostituzione minorile : in questi paradisi terrestri per i turisti sono spesso popoli dove economicamente non ci sono risorse lavorative per vivere, sicché già in tenera età molte bambine minorenni si vendono per le strade e nei bordelli.
Alcuni paesi promuovono la prostituzione (come l’Olanda, la Germania, la Svizzera, il Belgio e la Spagna dove l’attività legata alla prostituzione non è solo tollerata, ma anche regolamentata legalmente in quei locali) perché legale quindi grande fonte di incremento economico, punendo solo chi trasgredisce in tema di adescamento e sfruttamento, quindi il turismo sessuale non può essere rappresentato solamente dal turista straniero che si concede il “lusso” di una esperienza sessuale di tipo mercenario con una donna consenziente e libera di scegliere come utilizzare il proprio corpo, perchè esistono anche reti clandestine di prostituzione dove si fa della violenza sulle donne e i minorenni un sistema illegale che mira allo sfruttamento, una forma al quanto “sofisticata” dove lo sfruttamento è legato ad una “merce rara” difficile, se non impossibile, da reperire nei propri paesi di origine come i bambini/minori e l’utilizzo della violenza sulle donne, gli uomini, i transessuali, i bambini e gli adolescenti, è allora dove il vertice del turismo si sposta dall'Europa nei paesi del sud america, sud Europa, Asia e anche l'Africa.
Il denominatore comune della prestazione sessuale in questi paesi è LA POVERTÀ ... il sesso oltre ad essere una fonte di guadagno per molti forzata, è alla portata di mano ma non della psiche, innumerevoli sono i traumi che si causano a questi minorenni per tutte la vita. Poi siccome il turista acquista al prezzo locale una prestazione che è al cambio della moneta irrisoria, il mercato è molto allettante e richiesto.
Spesso i turisti sessuali sono persone professioniste, benestanti che nel loro paese di origine sono anche noti, conosciuti a livello sociale, per cui vedono nel turismo la possibilità di trasgredire senza essere riconosciuti e salvaguardare la loro privacy. Altri turisti sono psicologicamente persone timide, un po' frustrati che però vengono ben visti e considerati super uomini perchè stranieri con soldi, il che li rende più sciolti e disinibiti all'estero, ma sono questi spesso vittime di raggiri e furto, nonchè di innamoramenti di convenienza (lei lo sposa per un biglietto di solo andata pur di fuggire lei dal suo paese di origine)
Solo quando il sesso è vissuto in armonia e piacere tra individui consenzienti e adulti può, nella rappresentazione anche più ludica di un viaggio, definirsi sano.
Gli Italiani primi nel turismo sessuale.
L'Unicef ha condotto uno studio che dimostra che i turisti italiani sono i maggiori frequentatori di minorenni, bambini e bambine, che si prostituiscono per vivere.
Secondo questo studio questo orribile primato lo avrebbero infatti gli italiani che primaggerebbero con il 18% dei piccoli. Nonostante i pericoli di AIDS, le condanne legali per quello che è un orripilante fenomeno, il turismo sessuale è un vero e proprio boom, e le località dove maggiormente è diffuso il fenomeno (Malindi, Mombasa, Kalifi e Diani) sono località ben note ai tour operator italiani. Unicef lancia un appello alla tolleranza zero
Matrioshki2, una serie di TV, che dopo una prima serie abbastanza seguita, il mercato del sesso torna più agguerrito che mai.
Scrisse Enzo Baldoni in suo celebre articolo: "Ma non sono quasi tutti mariti, quasi tutti padri i milioni di tedeschi, italiani, inglesi, americani che ogni anno affollano i bordelli della Thailandia (o del Brasile) per montare addosso a bambine di dieci, otto perfino quattro anni?"
Sono circa 80mila ogni anno i maschi italiani che si recano all'estero per soddisfare i loro bassi istinti.
Mentre l’età di queste ultime è sempre più bassa, le prenotazioni di viaggi comprensivi di questo tipo di "servizio" continuano a crescere in modo preoccupante.
La povertà e il clima di indigenza in cui vivono gli abitanti di questi paesi aiutano il mercato verso i commerci che offrono bambine e bambini come merce fresca, schiavi del piacere di qualche maschio inappagato. Il termine tratta di BIANCHE è opposto alla vendita in passato delle schive NERE, perché oggi nei paesi dell'est, dove le donne sono bionde e di pelle chiare, sono merce strana e preziosa per paesi dove le donne hanno carnagione oscura araba o mediterranea.
Se prima esisteva soltanto un volo charter diretto che tutte le settimane sbarcava in una nota località del Nordest del Brasile centinaia di italiani (con netta prevalenza maschile), dal mese prossimo gli arrivi raddoppieranno: la stessa agenzia che organizza il volo da Milano ha annunciato che un secondo charter decollerà ogni settimana da Roma e, prima di riversare in Brasile moltitudini di uomini soli, farà scalo in Veneto per caricarne altri.
Anche altre sono le mete preferite dai maschi turisti italiani consumatori del sesso: come la Thailandia ad esempio.
Ma il cerchio attorno a mercanti e consumatori del sesso sporco sta per chiudersi: ad esempio la compagnia aerea che, sotto mentite spoglie, assicura la spola con il Brasile e il tour-operator veneto che è leader per questo genere di viaggi sono noti alla polizia internazionale e denunciati da “Stop sexual tourism”, una campagna contro il turismo sessuale istituita da enti pubblici e associazioni, cui ha recentemente aderito anche “Musibrasil”. E altre maglie stanno stringendosi verso le altre tratte predilette dai delinquenti amanti del sesso.
Le donne non restano nè indietro e neppure nascoste a questo tipo di divertimento, anche se nella donna vien visti più come un diritto che lei ha di avere quello che le viene negato: bei ragazzi, vita licenziosa e libertina, sopratutto ad una certa età. Anche perchè anche s elei paga ugualmente come l'uomo sembra non far del male come quando si paga una ragazzina sfruttata e minorenne. Ci sono diversi documentari e persino dei film di cui vi proponiamo due del genere:
Verso il sud è un film del 2005
Tre turiste nord-americane di mezza età si concedono una vacanza nell'isola di Haiti, allietate dalla compagnia di aitanti giovani locali. Le donne alloggiano in un albergo lussuoso e frequentano spiagge da sogno senza (volere) vedere la povertà e la mancanza di libertà che affliggono la popolazione. Ma quando due di loro cominciano a contendersi lo stesso ragazzo, l'atmosfera di quello che avrebbe dovuto essere un periodo spensierato s'incrina.
PARADISE LOVE un film del 2012
Teresa è una signora austriaca di mezza età che vive a Vienna insieme alla figlia adolescente e che decide di partire per una vacanza in Kenya presso un resort. Qui, su invito di altre turiste, entra in contatto con alcuni giovani kenioti che sostano di fronte alla spiaggia dei turisti occidentali per vendere collanine e offrire servizi sessuali. Teresa resta particolarmente colpita da Munga, che a differenza degli altri ragazzi della spiaggia sembra più timido e realmente interessato a lei. Tra i due nasce una breve relazione, ma ben presto Munga comincia a chiedere con insistenza alla donna denaro per la sua famiglia, rivelando le sue vere finalità. Affranta dall'esperienza, Teresa prova ad avere altri incontri con ragazzi kenioti, passando di delusione in delusione.
Le donne non restano nè indietro e neppure nascoste a questo tipo di divertimento, anche se nella donna vien visti più come un diritto che lei ha di avere quello che le viene negato: bei ragazzi, vita licenziosa e libertina, sopratutto ad una certa età. Anche perchè anche s elei paga ugualmente come l'uomo sembra non far del male come quando si paga una ragazzina sfruttata e minorenne. Ci sono diversi documentari e persino dei film di cui vi proponiamo due del genere:
Verso il sud è un film del 2005
Tre turiste nord-americane di mezza età si concedono una vacanza nell'isola di Haiti, allietate dalla compagnia di aitanti giovani locali. Le donne alloggiano in un albergo lussuoso e frequentano spiagge da sogno senza (volere) vedere la povertà e la mancanza di libertà che affliggono la popolazione. Ma quando due di loro cominciano a contendersi lo stesso ragazzo, l'atmosfera di quello che avrebbe dovuto essere un periodo spensierato s'incrina.
PARADISE LOVE un film del 2012
Teresa è una signora austriaca di mezza età che vive a Vienna insieme alla figlia adolescente e che decide di partire per una vacanza in Kenya presso un resort. Qui, su invito di altre turiste, entra in contatto con alcuni giovani kenioti che sostano di fronte alla spiaggia dei turisti occidentali per vendere collanine e offrire servizi sessuali. Teresa resta particolarmente colpita da Munga, che a differenza degli altri ragazzi della spiaggia sembra più timido e realmente interessato a lei. Tra i due nasce una breve relazione, ma ben presto Munga comincia a chiedere con insistenza alla donna denaro per la sua famiglia, rivelando le sue vere finalità. Affranta dall'esperienza, Teresa prova ad avere altri incontri con ragazzi kenioti, passando di delusione in delusione.













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