Le Mangia Uomini
Il sogno di molti uomini (sprovveduti ed ingenui) sarebbe quello di trovare una donna troia, una donna che voglia fare sesso senza tabù, senza complicazioni e, possibilmente, senza posa, cioè una donna non che abbia la voglia ma che la voglia possieda lei, posseduta dal desiderio di scopare sempre ed ovunque, la cosiddetta Ninfomane . ma ciò che non sanno questi uomini sognatori è che la ninfomane è meglio perderla che trovarla... anche perchè spesso crediamo che la ninfomania sia soltanto voglia di fare sesso e basta, ma la realtà nasconde altro.

Il termine ninfomania (dal greco antico nymphè, νύμφη: ninfa sposa e mania, μανία: mania) fu coniato nel 1771 dal medico francese J. D. T. de Bienville, che lo utilizzò per la prima volta nel suo studio La Nymphomanie, ou Traité de la fureur utérine (La ninfomania, ovvero trattato sul furore uterino).
Fu considerata dapprima una perversione e, in tempi successivi, una patologia sessuale femminile caratterizzata da una compulsiva ricerca di partner e accompagnata da anorgasmia o frigidità.
Infatti, il grande problema della donna ninfomane non è il desiderio di fare sesso, ma il non riuscire a saziare tale desiderio, per cui alla fine vive il sesso con angoscia, con ansietà, con violenza, con disperazione; un uomo che vuole stare al suo gioco non può che rimanere sempre sfinito e alla fine anche lui insoddisfatto, perché il sesso è fatto di un dare e ricevere non solo piacere ma anche la gratificazione della soddisfazione piena e totale. La ninfomane vera e propria invece è priva di questa soddisfazione per cui vive il sesso come un vortice, un vicolo cieco, una droga ed alla fine una tortura. Dunque, alla luce di questa precisazione possiamo capire che alcune donne che amano il sesso e lo vogliono in una misura diciamo molto frequente non sono per forza delle ninfomane. Purtroppo il termine viene oggi persino usato in maniera scherzosa e dispregiativa nei confronti delle donne molto focose e vogliose.
Le ninfomani vengono spesse rappresentate in maniera stereotipata come dei personaggi libertini e psicologicamente danneggiati ma, occasionalmente, potreste imbattervi in una rappresentazione che tratti in maniera meno dura la sessualità femminile.
Il sesso per la donna ninfomane non è un fine dal quale avere un piacere, una gioia, una soddisfazione finale in se stessa, ma è un mezzo attraverso il quale lei o nasconde un dolore o sfugge a se stessa o usa gli altri per annullarli sessualmente. Ma attenzione a non confondere la ninfomania con una libido molto attiva: la ninfomania è, a tutti gli effetti, una malattia che causa sofferenza nella donna che ne è affetta e che richiede una presa in carico medica.
La donna che ha una libido molto forte sa godersi il sesso, ne fa tanto ma ne è soddisfatta, quindi c'è una grande differenza tra la ninfomane e la donna pluriorgasmica o ipersessuale consapevole, anzi alcune ninfomane non sanno nemmeno cosa sia l'orgasmo, perché si negano a darsi, loro si lasciano usare, non si danno ma fanno un prestito del loro corpo per il loro dolore o la loro ricerca disperata di se stesse o l'umiliazione che fanno attraverso del piacere all'uomo che viene usato e sconfitto, perché esiste un tipo di ninfomane che si concede agli uomini facendo del letto un campo di battaglia e li umilia facendo capire loro che sono impotente perché non la fanno godere e non la soddisfano mai (è un rancore inconscio contro gli uomini e alcune ninfomani hanno questa caratteristica, ma non tutte ovvio, dipende dal modo di vivere questa pulsione sessuale inconscia e le sue cause che sono quindi svariate).
I termini ninfomania e ninfomane entrarono presto nel linguaggio comune in un'accezione generica e spregiativa, per definire donne sessualmente libere e intraprendenti, ma in realtà è un problema molto serio da non sottovalutare.
Per la donna ninfomane il sesso diventa come una droga (simile all'alcool, il fumo) un vizio che satura tutta la sua vita fino a contaminare qualsiasi azione nella sua quotidianità: continue manifestazioni di seduzione, provocazione, desiderio e fisiologia sessuale, tanto da assumere caratteristiche psicopatologiche.
Dunque l'ipererotismo domina quasi tutti i tempi e gli spazi della vita, complicando e spesso danneggiando la sfera sociale, familiare, affettiva e lavorativa. El problema non è da cercarsi nella insoddisfazione sessuale, ma nella mancanza di accettazione e soddisfazione con se stessa.
La ninfomane non è quindi come pensano gli uomini, una vulva ambulante al servizio dell'umanità affamata di sesso, , altrimenti sarebbe una donna con i principi morali dell'uomo medio !!!
Alla ninfomania corrisponde il concetto di satiriasi, che indica l'eccesso di sessualità nel maschio. Siccome la ricerca del maschio spesso è più accettata come una "normalità" nella sua esagerazione maschilista di grandezza, è questa la regione del perchè non se ne parla quasi mai dell'uomo satiriaco.
Diario di una ninfomane
Tratto dall’omonimo romanzo di Valérie Tasso la pellicola racconta la storia di una bellissima 28enne (Bélen Fabra) che dopo una praticata libertà sessuale fa in modo che proprio il sesso diventi il perno della sua vita, che la condurrà a incontrare l’amore e allo stesso tempo la introdurrà sulla strada della prostituzione, vivendo in entrambi i casi situazioni estreme.
SONO TROPPO O TROPPO POCO?
Un altra delle possibili cause della ninfomania è il sentirsi troppo, come una Regina in un alveare, quindi unica ma circondata di maschi, uno è poco, impossibile, sono una dea e come tale posso e devo avere numerosi ammiratori ed adoratori e questa sarebbe la visuale per eccesso mentre la causa per mancanza sarebbe: io non valgo nulla, nessuno mi ama, posso concedermi a chiunque intanto non valgo nulla e più mi concedo più sono sicura di non valere nulla. Ma alcune ninfomane posso anche sentirsi un dono, una fonte di piacere per tutti, il loro pane quotidiano, una che si dona a tutti per riscattarli e dar loro quel poco che magari non hanno, al riguardo esiste un bel film Q AKA Desire (2011, Laurent Bouhnik)
Q AKA Desire (2011, Laurent Bouhnik)
Noto anche con il titolo Q : Amours, désirs et complications..., nelle distribuzioni estere è conosciuto anche con il titolo Desire. Il film erotico francese mostra esplicitamente scene di sesso e di masturbazione, alcune delle quali non sono state simulate dagli attori. Cécile è una ragazza ventenne che cerca di colmare il vuoto lasciato dalla figura paterna rifugiandosi nella ninfomania, facendo sesso con uomini e donne incontrati per caso. Alice, giovane studentessa incompresa dalla madre, sogna una grande storia d'amore con un ragazzo che ha altro genere di obiettivi. Virginie, turbata da qualcosa che le fa allontanare da un marito che pur ama. Le storie delle tre donne si intrecciano tra di loro e con quelle degli altri protagonisti maschili tra cui spicca il fidanzato di Cecilie, un ladruncolo.
Fanno da intermezzo al film delle scene di donne nude filmate in una doccia collettiva mentre parlano di sesso. Ce ile invece con la sua ninfomania si sente che dona a tutti questi disgraziati, attraverso il sesso, un po di speranza, proprio quella che lei non ha più.
Black Snake Moan (2006, Craig Brewer)
La giovanissima Rae soffre di disturbi del comportamento sessuale, che si manifestano in un desiderio bruciante che la divora e che deve soddisfare, il che la rende un vero e proprio bersaglio per ogni uomo di un piccolo sobborgo agrario di Memphis, Tennessee, dove vive. A salvarla da un giro di vizio e depravazione ci penserà l'anziano Laz, solitario contadino di colore nonché bluesman, abbandonato dalla moglie, che trova Rae abbandonata e delirante vicino a casa. La raccoglie e la nasconde a casa sua, cercando di curarla dal suo male fisico ed interiore. E come ad ogni drogato, il modo per liberarla dal sesso è legandola a catene e rendendola schiava non del sesso bensì dell'astinenza.
IL SESSO SECONDO LEI (2005)
Leyla, protagonista della pelliola, è una ninfomane dichiarata: quando non intrattiene rapporti con sconosciuti, rimane a casa a guardare la sua collezione di cassette pornografiche. La sua tresca con David, un uomo conosciuto in un night club, è soltanto la fulgida prova della sua fragilità e vulnerabilità. Leila e David si incontrano, con estrema disinvoltura fanno l'amore, iniziano una relazione tormentata, tutta fondata sulla profonda intimità fisica senza uno scambio profondo di sentimenti, quindi pura meccanica autodistruttiva a lungo andare, infatti inizia un tira e molla, lasciarsi e tornare insieme, senza senso perchè ognuno vive il proprio dramma nella propria solitudine interiore, mentre il sesso fa soltanto da ammortizzatore.
NYMPHOMANIAC (2013)
Joe racconta la sua vita che gira attorno al perno del sesso, ovviamente divenuto il centro e vortice che si conclude in una delirio di ninfomania: ricerca non di sesso ma di amore che non si ha avuto e\o non si ha il coraggio di avere; ninfomania come ricerca non di piacere ma di una ragione per non aver avuto un vero piacere capace di dare senso ad una vita che si crede terribile... non essendo poi il sesso terribile allora lei si cerca dove sa di non trovarsi: nel piacere, nella bellezza della passione. Un delirio contrastante come la morte dell'amato buon padre dove il corpo morto non ha più la decenza umana di una passione neppure dolorosa. L'ascolto sapiente dell'anziano Seligman che cerca di dare una ragione a questo che per lei è follia: l'orgia di corpi vista come polifonia musicale dove spicca l'armonia di un solo amore; la conquista multiple della seduzione vista come la pesca organizzata di una passione appesa all'amo della fame sempre di amore e comprensione. Ma la comprensione di Seligman cede al peso della sua solitudine e non viene compreso da Joe che lo uccide perchè delusa dall'unico che l'avrebbe capito, mentre lui si concede vergine all'unica che lui forse credeva che lo avrebbe capito. Un circolo vizioso degno della più tipica mania sessuale e nevrosi irrazionale.












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