AVVERTENZA
Il mazzo del Decameron è adatto ad un pubblico adulto sopratutto di cuore e di cervello e non necessariamente soltanto all'anagrafe. Se le foto in seguito disturbano la vostra pace dei sensi, siete pregati di andare altrove e lasciare in PACE chi vuole riflettere le considerazioni su ogni arcano e non solo guardare immagini.
Le famose Novelle del Boccaccio hanno ispirato a Gaudenzi a far degli arcani dei Tarot anche dei momenti di intimità sessuale senza alcun ritegno, divieto nè pudore.
Ma è il caso dunque di chiederci: è l'ennesima trovata dove il sesso esplicito, che si spinge sino al porno, trovi nei tarot il suo posto o momento di esibizione, come lo fa sempre e dovunque oggi si possa manifestare, oppure ha davvero qualcosa da rivelarci il sesso attraverso gli arcani e non solo una lurida goduria visiva e masturbatoria mentale?
IL MATTO
In quest'immagine la figura centrale non è il pene del Matto, bensì la Farfalla che lo distrae. Il Matto in tutte le rappresentazione ha un animale guida: spesso è un cane, a volte una volpe oppure un felino, ma una farfalla sarebbe impensabile. Perchè? Perchè la farfalla non insegue e lei che viene inseguita. Lei viene attratta dagli odori, come lo è la femmina dal maschio nell'ambito della riproduzione sessuale. Per le femmine è quindi fondamentale "annusare" e selezionare il compagno giusto. Mentre Lui guarda la farfalla perde di vista la ragazza che ammira il pene non in volo, ma altrettanto fragile come una farfalla e la sua durata di vita è pressapoco rappresentativa dell'attività del pene: un volo di farfalla (eiaculazione precoce, come una farfalla). L'istinto selvaggio nell'uomo (e anche nella donna troppo mascolinizzata e carica di energia Yang) fa sì che spesso perdano di vista la sacralità del sesso, infatti la ragazza che lo contempla ha un aria quasi innocente ed infantile ma è lì solitaria, spettatrice, non sembra che stiano insieme ed ecco la follia del sesso: due corpi così vicini e due cuori e menti così lontane.
IL MAGO
Ma quale sarebbe la magia nel sesso? Negli Arcani ben sappiamo che il Mago cerca di comprendere la natura degli elementi, sono elementi a se stante che però se non sappiamo combinarli al momento opportuno creano catastrofi (come mischiare il fuoco con l'aria) e viceversa. Ma nel sesso avviene lo stesso, il sesso è fatto da diversi fattori: passioni, emozioni, amore, istinti primitivi e selvaggi anzi direi animali. Il nostro Mago in questione è persino vestito da cuoco il che dà un indizio di lettura squisito: Il sesso è cibo, inutile negarlo, è una dimensione di cui noi viviamo anzi è una dimensione attraverso la quale siamo venuti alla vita. Chi non ha una vita sessuale deve avere in compenso una dedizione minimo pari a quella sessuale altrimenti il IO si fossilizza (si diventa isterici o nevrotici, quindi o irritabili o chiusi intimoriti irrigiditi). Il sesso poi è cibo, spesso le parti del corpo vengono paragonate a frutta e verdura (fico, mela, cocomero, pera, banana, carota, cetrioli, patata, pisello, ecc...). Saper quindi come un buon cuoco mischiare gli elementi è indispensabile: sapere dove mettere il sesso con o senza amore senza bruciarsi, oppure sapere identificare un'infatuazione passionale senza dover chiamarla amore, è roba da maghi.
LA PAPESSA
La posizione che assume la Papessa è molto particolare, non è la sua nudità che colpisce, ma questo essere scimmiescamente seduta e rannicchiata, sì perchè deve starci in quella nicchia di spazio che è il libro su cui lei si posa, si erge, si basa, si fonda... Il libro ovvio allude alla conoscenza, donde la chiave che è l'apertura mentale, tenuta ai piedi vicino al grembo. L'ombra di peluria pubica lascia intravedere il mistero del suo ventre, delle profondità oscure del sesso. Il suo trono quindi è la conoscenza, il libro. Il sesso va quindi non soltanto sentito, a livello emotivo e passionale, ma anche capito, compreso, studiato, perchè le sue profondità non si misurano con la lunghezza di un pene nè con il ventre di una vagina ma con la consapevolezza.... Infatti lei sembra nuda ma è ancor più che nuda con quel velo che copre il suo capo. La sua corona ha dei falli che scendono e dei dossi concavi (vulva) che salgono. Al collo una catenina a cui è appeso un pene, un pene che diventa un peso se la catenina diventa catena, giogo, schiavitù. Dietro di lei, dietro la sacralità, appaiono due figure misteriose, enigmatiche: un sovrano e un folletto che offre a lei l'ennesimo fallo... non penso che la parola fallo sia a caso sinonimo anche di "errore di comportamento", sempre l'ombra dietro la luce e la parola "Pene" alluda al plurale alle pene che si devono patire, subire e non tanto godere.
L'IMPERATRICE
A colpirmi in quest'immagine è l'opportunismo o l'occasionalità, a sedersi sul trovo non è nemmeno l'Imperatore, ma un giullare (a giudicarlo dal vestito), quindi è un rapporto sessuale occasionale, un opportunità presa al volo, l'Imperatrice fa seder sul suo trono una pazzia e lei si siede ulteriormente su questa pazzia. Capita spesso nei rapporti di coppia: concediamo all'altro il nostro posto, la nostra personalità, il nostro IO, ma per amore? o semplicemente per passione? per un capriccio o bisogno occasionale? Il trono dell'Imperatrice in questo caso è il bisogno lecito di un piacere fatto in maniera illecita. Quante volte il piacere non ci porta a perdere la testa? cioè il trono? vale a dire la padronanza su se stessi?.
L'IMPERATORE
Sulla corona dell'Imperatore predomina un cappello di notte, di pigiama, è il sonno che regna su di lui ed infatti dietro quel sogno si materializza una ragazza prorompentemente prosperosa. I seni di lei sulle spalle dell'Imperatore, le spalline del piacere, lui ha bisogno di nutrirsi di lei, perchè sogna solo lei. Un gnomo, fatiscente adeguato dell'ambiente onirico che si respira, lo spoglia e gli regge persino lo scettro che ha sulla punta una figura umana e scimmiesca, come lo è il sesso quando diventa un potere su cui si giace. In poche parole questo Imperatore sempre piacevolmente sconfitto sotto le sue voluttà.
IL PAPA
E' sempre di grande contrasto quando vediamo immagini in cui una figura casta e celibe per eccellenza (in questo caso l'Arcano del Papa) ha un qualsiasi approccio alla sfera sessuale. La visione castrante morbosa e a dir poco fobica che da secoli le religioni hanno seminato nei confronti del sesso, lo hanno reso una mina vagante, un covo di traumi nevrosi e psicopatie di ogni genere. Il discorso è lungo e molto tortuoso. In un post non farei che renderlo semplicistico e riduttivo fino al superficiale. Resta soltanto sollevare dei dubbi: Se siamo immagini di Dio vuol dire che se il sesso è in noi, deve esserci anche nell'archetipo e modello Eterno. Se il Papa è il rappresentante di Dio in Terra, perchè lui disincarnato di ogni emozione umana? Una tendenza così assolutista di voler spiritualizzare in tutto e per tutto la materia e in particolare il corpo umano, credo che già denota la sua nevrotica fobia intrinseca. Non siamo angeli, scordatevelo, chi vi vuole di un altra natura non vi ha mai accettato ed amato per quello che siete: umani. Se non vedete quindi la sacralità anche nel sesso e nei sentimenti, vuol dire che state adorando un Dio sbagliato, un Dio che non ci ha creatore ma ci distrugge.
GLI AMANTI
Dicono che l'amore sia cieco mentre i vicini ci vedono benissimo!. Io penso invece che l'amore, quello vero, ci vede benissimo e sa che ad essere cieche sono le passioni, istinti puri che non si collegano alla ragione ma vanno da sè per conto proprio. In questo Arcano è particolare il cupido: è un voyeur, un guardone, uno che come tanti di noi vede bene i problemi altrui, sa quale sarebbe la scelta giusta da fare, ma in realtà è un segaiolo, da solo non può che fantasticare con la vita degli altri perchè non sa cosa farsi con la sua. Spesso il guardone oltre che nella sua segretezza ne gode, in pubblico si scandalizza, è per natura un moralista. E' lui la figura centrale in questa carta, non gli amanti, il cupido irragionevole che di amore solo sa che gli altri si innamorano.
Il porno ha un essenza sacra: l'incontro tra due intimità, ma appunto in quanto intimità appartiene a chi si incontra nell'intimo. Il Guardone è per natura un usurpatore, ma in un mondo dove di intimità anche spirituale siamo scarsi, è ovvio che il porno si presenti con questo fascino di vedere quello che noi vorrebbero essere o fare ma non ci arriviamo. Inutile negare che l'incontro di due corpi sia bello, affascinante, arte pura, ma resta un atto volgare perchè non visto con innocenza e chi lo offre (l'attore porno) è altrettanto affetto di protagonismo, la sua intimità pubblica lo rende psichicamente senza intimità con se stesso: un guardone di se stesso, un tipo molto velato di narcisismo.
IL CARRO
L'arcano del Carro è l'immagine del progresso... infatti ha le due ruote (Yin e Yang, femminile e maschile), il mondo duale, le alternative, è l'arcano che ci mette in cammino, in progresso, nello sviluppo esistenziale. In questa immagine il Decameron è davvero ironico: mentre l'uomo alza la gonna della donna per vedere la sua vagina, la donna alza il cappello dell'uomo per vedere simbolicamente i suoi pensieri. Qui la ruota si ferma: lui pensa solo al sesso mentre lei pensa solo all'ideale del sesso: l'amore. Perché la donna è simbolo dello Yin, dell'impulso interiore, l'immagine del femminile psichico è la ricerca interiore, l'uomo invece senza questa dimensione è solo esteriorità e superficialità. Qui il carro è affondato e si è fermato. Crede di essere in viaggio ma è fermo, non è un caso che non si veda il suo viso della donna, è ancora impersonale come il sesso senza amore, come il corpo senza personalità è solo un oggetto.
Il carro è la simbolicamente in noi forza trainante e se guardate bene anche se noi diciamo che è l'amore il motore di questo mondo, da un altra parte è il sesso che muove in ultima istanza ogni obiettivo umano. Soltanto chi come lei (il Yin cioè l'interiorità o spiritualità) riesce a liberarsi da questa spinta che potrebbe diventare un carro travolgente.
LA GIUSTIZIA
La giustizia non è cieca, ha gli occhi coperti perchè lei non guarda le apparenza, ci vede con il cuore, con l'intuito, con la sensibilità. Infatti la bilancia spunta e poggia sulla testa, perchè si PENSA che la giustizia sia una questione di testa, di ponderare una ragione, di fare un giudizio, invece quando ci entra anche il cuore, il sentimento, i valori o, come in questo caso anche il sesso, la VALUTAzione cambia. Sui piatti della bilancia le nostre orientazioni sessuali: femminili e mascoline, uomo e donna, non ci sono sesso forti o deboli, siamo alla pari, non si giudicano i sentimenti, infatti se vedete la giustizia non ha l'asta al centro ma sbilanciata e pende proprio sull'uomo (quella parte che nel sesso e nel dominio del corpo ha fatto più ingiustizia attraverso la storia). La Giustizia nel sesso dovrebbe essere bilanciata dall'amore che è vita, invece lei poggia su dei cuscini per non farsi del male con i teschi, la morte che un tipo di sesso produce alla vita. La vagina della donna in vista è segno di partorire, ma è in contrasto appunto con i testi, aborti viventi o vissuti, quello che resta dal sesso senza giustizia, senza amore: sbilanciamenti psicologici e sentimentali.
L'EREMITA
Mai stare insieme ad un altro per vincere la solitudine, l'altro incarnerà la tua solitudine e vivrai solo insieme ad un altro ed ecco qui il mistero dell'eremita che cerca ancora se stesso nella donna voluttuosa del suo piacere solitario e non trova nè lei nè se stesso. Se sei solo e ti senti solo, sei in cattiva compagnia, la tua. Quando sei in pace con te stesso allora la solitudine diventa compagnia e puoi anche vivere insieme a chiunque senza problemi, perchè hai imparato la tolleranza, a sopportare te stesso.
C'è chi sta solo per scelta altrui, ma vorrebbe avere con se, come ogni comune mortale, come ogni singolo di qualunque specie, un compagno. L'eremita nei Tarot è alla ricerca di se stesso, ma questa non può che passare attraverso la comprensione dell'altro. Troppo facile dire che siamo pazienti se siamo single, non abbiamo nessuno che ci infastidisce e mette alla prova la nostra tolleranza. L'eremita in questa dimensione della relazione con l'altro, sa che la solitudine si trova attraversando il cuore della persona amata, sa che il vero silenzio lo conquista quando riuscirà a comprendere quello che l'amato non dice ma esprime con sorrisi, sguardi, sospiri. In realtà i più grandi amori sono fatti da due single, due solitari, due anime piene di sè che decidono di condividere questo deserto nella loro pienezza senza sconfinare mai le frontiere dell'altro, proteggendosi a vicenda la loro solitudine e custodendo i più grandi segreti del loro silenzio.
LA RUOTA
Un immagine espressiva, elocuente, persino eclatante, l'arcano della Ruota ci mostra la forza che fa girare il mondo, in questo caso è il sesso, di solito noi vorremmo dire che è l'amore che muove il mondo, ma spesso l'amore è soltanto la scusa per arrivare al sesso, l'istinto fisico conosce prima il sesso che l'amore, la passione si sente prima che la fedeltà, il fisico è immediato mentre lo spirito è un cammino da conquistare e laborare. L'amore è l'ideale, ma il sesso spesso resta la realtà. La coppia in quella posizione sessuale, chiamata 69, ha un rapporto orale, sul sesso ci sarebbe tanto da dire, ma spesso non esiste un educazione sessuale, lo si vede più che altro ed ecco dietro la ruota un altra coppia che guarda. E' l'eredita sbagliata di chi ci ha preceduto, noi ereditiamo i traumi, le fobie, i difetti, i vizi, i condizionamenti dei nostri antenati. Quelli dietro fanno il ruolo di guardoni ed ecco un altra ruota sbandata che fa girare il mondo del trauma sessuale: la pornografia. Infatti la pornografia è per chi non sa parlare, sa soltanto vedere, guardare, mentre il sesso è linguaggio, relazione, conoscenza, la pornografia è masturbazione mentale, ripetitiva e monotona. In tale caso la pornografia svuota l'essere umano e lo rende immagine, parenza, movimenti senz'anima, un prodotto di vendita molto redditizio perchè il mondo per quanto si crede libero ed emancipato dimostra che è schiavo ancora degli istinti sessuali. Più insoddisfatta è un anima più è attratta dalla pornografia solitaria.
LA FORZA
In questo arcano il contrasto è sublime, la forza è la debolezza della donna davanti alla quale persino i più potenti si piegano, leccano e rimangono esausti. La sua nudità è disarmante, persino l'uomo più violento quando vuole rientrare nel grembo di una donna si finge un agnellino, docile, tenero persino patetico nella misura in cui pretenderà di essere l'uomo duro, forte, potente. La forza del femenino psichico è silenziosa, ti colpisce senza toccarti, ti annienta senza colpirti. Una donna può distruggerti semplicemente con la sua assenza una volta che per te sua un essenza.
L'APPESA
In questo arcano del Tarot, è la donna e non l'uomo come tradizionalmente ci mostano le carte, ad occupare il posto critico dell'appeso. In riferimento al sesso lei è appesa dalla passione di un uomo e persino di due. Quando il sesso ti soffisfa ma nello stesso tempo ti soffoca, sei tra il martello e l'incudine, tra due amanti. Un altro proverbio dice: dove andrà il bue che non dovrà arare la terra? in questo caso è la donna che ovunque vada sarà vista come carne da macello, come altalena dove giocare, instabile, per aria. Quella scarpa che perde è simbolo di insicurezza. Se però la donna è libera di scegliere questo gioco allora l'appeso non è condannato, ma libero di vivere il sesso nella sua espressione libertina e clandestina, l'appeso si rovescia e quello che era condanna diventa godimento e possibilità di fare senza rimorsi quello che credi sia bene senza nuocere a nessuno. Quella scarpa che si perde diventa simbolo di spensieratezza e spontaneità. Dunque due facce della stessa moneta, Yin e Yang, negativo e positivo, sta a noi sceglie da que parte e in quale modo vivere l'appeso o d'appeso
LA MORTE
Il sesso è il mezzo attraverso il quale noi veniamo alla vita, ma il sesso può diventare anche uno strumento di morte perchè essendo la soglia dell'alma, allora se non è vissuto con la sua essenza vitale, vale a dire spirituale come lo è la morte, il sesso diventa l'abisso del corpo e la tomba dell'amore. Ecco perchè le passioni diventano una droga la cui sazietà danno alla fin fine solo nausea e i figli, frutti dell'amore, come il grano nei campi, diventano soltanto la tortura dle lavoro e la condanna della responsabilità, rappresentati nell'ombra avvolta nel mantello nero infondo all'immagine. La donna, portatrice di vita, miete il grano che è pronto per la raccolta, il grano anch'esso è simbolo di vita perchè da esso si trae il pane, il sostentamento vitale del nutrimento del corpo, come lo è l'amore per l'anima. E' sempre stata un immagine romantica della giovane ragazza che fa l'amore nei campi aperti, nascosti nella natura, ma in questo caso lei è sola con la morte, un teschio come simbolo della parte maschile (il Yang) la ragione assente nel sesso, cioè l'amore.
TEMPERANZA
E' l'arcano dell'equilibrio per eccellenza in tutti i sensi: bene e male, materia e spirito, cielo e terra, sesso ed amore. In questa carta vediamo una scena del tutto particolare: lei versa come al solito l'acqua in un anfora (è il sapere donarsi, versare richiede equilibrio) ma è una commessa quindi ha un contatto col pubblico, pero dietro il banco , che è simbolo della sua zona o spazio privato da il liquido vaginale al suo uomo, è l'equilibrio tra la vita intima e quella pubblica. Pur avendo un uomo che sembra nobile, ricco e molto decoroso che chiede da lei da bere, quindi è il voler relazionarsi con gli altri, lei invece si concede ad un uomo che sembra umile, povero e molto semplice. E' la differenza tra il DARE e il DARSI, puoi dare tante cose ad una persona senza mai darti, cioè senza mai donarti nell'anima, persino dare ad un uomo sesso senza concederti totalmente col cuore (come lo fanno le cortigiane, le meretrici e, ahimè, tante donne tristemente sposate). Per questa ragione l'uomo nobile potrebbe essere anche il marito e quello nascosto il vero amante, il primo ha il suo corpo, le sue attenzioni, il suo lavoro, mentre il secondo ha la sua anima, il suo cuore, il sugo del suo ventre.
Consideriamo il diavolo come una figura che sempre è all'aguato pronto a colpirci alle spalle, di fatto l'inganno avviene sempre dietro le spalle, di nascosto, siamo colti all'improvviso. Nel Tarot del Sesso di Decameron l'amplesso di dietro, tipico degli animali, ci presenta il diavolo che permette alla donna di nascondere dietro di lei quello che sta avvenendo, in questo senso il dietro le quinte, come si suol dire nel mondo dello spettacolo, è la nostra intimità nella quale ognuno, come ben è saputo, fa quello che vuole e con chi vuole, allora questa parte che sembra diabolica in realtà diventa divina, perché nasconde un intimità. Ma è proprio nell'intimita che il sesso può acquistare nella complicità della coppia la sua dimensione animale e di fatto la donna è appoggiata in uno stalla, tipico delle stalle dove si legano le mucche per essere munte. Ma cos'è un orgasmo se non altro che essere munti, spremuti, sciolti fino all'osso? Ma ricordiamo che siccome in quella parte animale c'è anche della violenza, ecco perchè c'è un coltello per terra, è una violenta neutralizzata, trattenuta, addomesticata. Spesso il sesso è un canale attraverso il quale molte persone scaricano in maniera innocua la loro ira, violenza, stress e nervosismi negativi di ogni genere. Sì è anche diabolico ma fa parte della nostra natura. Basta gestirlo e viverlo con naturalezza ed ecco la dolcezza di quelle ciabatte che lei perde nell'auforia del piacere, imbolo dell'equilibrio perso pur di avere la stabilità emotiva e passionale del sesso. Per questo si dice che il sesso è la capacità di controllare momentaneamente ciò che per natura è incontrollabile, è rendere divino quello che è diabolico, di sentire ciò che è eterno in un momento fugace, come quel barlume di luce di una candela che cerca disperatamente di illuminare uno dei più grandi misteri della natura umana: il sesso animale in forma divina.
LA TORRE
L'uomo ha un rapporto quasi schizoide con il suo pene, da una parte si identificano allora il pene è usato come simbolo di forza, di potere, di grandezza (quanto amano gli uomini paragonarsi con il loro pene e le sue 4 dimensioni: più lungo, più grosso, più duro, più duraturo),ma d'altra parte sembra che a volte il pene è per conto suo: non obbedisce, fa come vuole, viene quando non deve venire, è assente quando deve stare presente, etc. Diciamoci la verità nel sesso l'ego del uomo è il suo pene, più una donna lo adora, le dedica del tempo, lo nutre e l'uomo è sempre più docile ed accondiscendente. E' questa la caduta della Torre come arcano, sembra così imponente e basta poco per abbatterlo, soggiogarlo, averlo in mano e alla mano. Poche donne conoscono questo potere perchè la donna ha un altro istinto naturale nel sesso, mentre lui quando si sente attratto cerca SEMPRE l'accoppiamento (fingendolo anche con le cortesie, i complimenti, i corteggiamenti, etc) lei vuole certezze, non vuole cadute dalla torre. La donna è come il frutto di un albero, cade da sola quando è matura, l'uomo invece adora buttarsi giù sempre prima di tempo, è nella sua natura sganciarsi immaturo dall'albero, lei adora la sicurezza e lui il rischio.
LA STELLA
Dicono che l'amore è più forte della morte, perchè quando c'è non muore, eppure ben sappiamo che l'amore se non coltivato muore. Il suo fascino però rimane come la luce di una stella che, anche se morta viaggia nel tempo. La stella è caduta, ma proprio come certi amori sono più affascinanti perchè fugaci, perchè non hanno avuto il tempo di manifestarsi nella loro verità e restano un sogno. La figura della donna in questa carta però è ambigua in quanto il contatto che la stella fa con l'acqua (con l'elemento umano) è tramite l'atto di urinare in una brocca. Questo fa riferimento ad una pratica sessuale chiamata la pioggia dorata (parafilia o feticismo sessuale che comprende vari livelli fino a giungere alla perversione). Urinare è un atto intimi e solitario, quando reso pubblico o condiviso entrano in gioco ribellione, sottomissione, abuso o uso di potere, esibizionismo e tante altre tensioni ed emozioni umane e meno umane. Questa situazione si verifica anche negli animali, che segnano il loro territorio con l'urina per spaventare i loro nemici o per attirare un/una compagno/a. Questa stella si rivela nella sua più infima povertà ed indigenza umana per rivelare all'uomo che la contempla che i suoi sogni stellari sono già divini perchè umani.
LA LUNA
La luna è l'arcano più inconscio ed introspettivo del Tarot. E' sempre presente ma non sempre visibile, non ha luce propria, è la verità del sole che la fa splendere come le verità che giacciono nella nostra Ombra psichica. Nel tarot del sesso la scena è quella degli amanti clandestini, proibiti, infraganti, sempre ansiosi per dovere vivere ai margini dell'illegalità e nel nascondimento. La Luna rivela quell'amore che tutti noi sogniamo, quella persona platonica perfetta secondo i nostri sogni che quasi mai si concretizzano nella nostra vita. Così come i bambini hanno amici immaginari, gli adulti hanno amanti virtuali, fantasmi di desideri, Ombre notturne nel cuore sognatore. Sono le ombre della luna nel buio delle nostre notti silenziose, quello che mai diciamo
IL SOLE
Questa è la prima carta del mazzo che fa un chiaro riferimento all'omosessualità. L'arcano del Sole porta una nuova luce, antica come il suo splendore perchè già nella civiltà greca esisteva come consuetudine persino normale sociale. Qui vediamo due soldati, la loro lotta è il diritto a far vedere l'amore come qualcosa di interiore e non soltanto corporeo o fisico. Per amarsi bisogna spogliarsi dalle armature soprattutto mentali. Il problema più grande è confondere genitalità con sessualità: la genitalità è l'unione meccanica di genitali, atti per procreare o sfogarsi fisiologicamente di un bisogno corporeo, molte persone hanno soltanto questa funzione o piacere, mentre la sessualità va oltre: è trasmettere sicurezza, fiducia, credibilità, tenerezza, calore, valori attraverso il contato fisico, ahimè non tutti hanno vita sessuale hanno soltanto vita genitale e sono proprio questi ultimi che non posso mai comprendere la dimensione della castità, l'omosessualità o qualunque altra forma di relazione amorosa che non sia funzionale, il sole in loro è ancora molto eclissato.
IL GIUDIZIO
Intendiamo l'arcano del giudizio come una sentenza universale, qualcosa che tutti devono sapere, un avvertimento per tutti. In questo Tarot del sesso viene dichiarato il giudizio collettivo e comune a tutti che sarebbe l'orgia. Ma Dio è un Dio amato da tutti, ben sappiamo anche che è possibile amare tante persone perchè l'amore non ha limiti, ciò che ci limita è l'aspetto fisico, il tempo (impossibile dedicare del tempo a tante persone) l'aspetto economico quando viene legato ad un progetto di vivere insieme e all'aspetto spirituale perchè non siamo stati educati o strutturati psicologicamente per non possedere, per amare nella libertà, per essere indipendenti. Eppure l'orgia è la massima espressione di donarsi nella libertà, avere senza possedere, ricevere un piacere senza nessun vincolo, ovviamente è un tabù che distruggerebbe il nostro sistema sociale, ragione per cui la morale lo condanna per preservare la struttura singolare politica dle dominio degli uni sugli altri piuttosto che l'amarsi gli uni agli altri senza distinzione. E' un giudizio che scandalizza ragione per cui è meglio condannarlo che accettarlo. Non siamo evoluti per vivere una tale libertà.
EL MUNDO
Fare l'amore è una frase non corretta, perchè in realtà non si fa l'amore, è l'amore che fa a noi, non siamo noi a dominarlo, è lui che ci domina, ci costruisce, ci trasforma, ci identifica. Sempre ci illudiamo di poterlo usare o plasmare o gestire, falso, siamo noi nelle sue mani. L'arcano del Mondo nel Tarot del sesso vi rivela questa verità: quello che noi crediamo di vedere è soltanto il riflesso di uno specchio, l'unica verità è quella che sentiamo ma non possiamo vedere. Crediamo di vedere il Mondo? impossibile siamo delle formiche dentro l'universo che pensiamo di conoscere, un pidocchio non può capire quanto grande sia la testa finchè non salta fuori e la vede da lontano. Ma noi nel sesso siamo vicini, anzi appiccicati, mai lontani dal corpo che ci incorpora. A livello psicologico la prospettiva del mondo nel sesso cambia da uomo a donna: il sesso della donna è il mondo, il mondo dell'uomo è il sesso.

























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