ORIENTAMENTO SESSUALE

DIVERSITÀ TRA ORIENTAMENTO ED IDENTITÀ SESSUALE E RUOLO DI GENERE
Non dobbiamo mai confonde l'identità sessuale con l'orientamento sessuale e poi non ridurla al ruolo del genere. Un uomo per esempio può identificarsi perfettamente come eterosessuale con il suo corpo virilmente mascolino e maschile eppure avere degli orientamenti bisessuali, tipo una fantasia con una trans. Oppure una donna perfettamente identificata con il suo corpo da donna femminile eppure avere dei desideri orientati verso tenerezze soft fatte tra solo donne. Oggi non ci sono più riferimenti precisi culturali, come lo era la società eterosessuale per il medioevo o la società bisex per l'antica Grecia. Etero, omo o bisex, ormai la scelta si allarga continuamente, sfuggendo alla vecchia divisione maschio/femmina. Madri e padri si scambiano i ruoli, nella famiglia non esistono più delle divisioni rigide. Il ruolo del genere invece sono quelle regole sociali che ti impongono di comportarti come un maschio o come una donna in base al tuo sesso biologico, senza avere conto rispetto e tante volte neppure conoscenza della tua intimità. 
Lo sapevate che oggi ci sono più di 12 orientamenti sessuali? 


QUANTI SONO GLI ORIENTAMENTI SESSUALI?
Da quanto detto nel post precedente possiamo capire perchè la bandiera del movimento gay è arcobalenica, perchè gli orientamento sessuali sono innumerevoli:
etero, gay, lesbo, trans, drag queen, neutro, asessuale, pansessuale, bisex e poi ognuno di questi ha le distinzioni intermedie chi ha un orientamento solo affettivo chi solo sessuale e chi entrambi... poi chi lo combina con diversi altri orientamenti (come spiegato nel post precedente). Soltanto una mentalità retrograda moralista e chiusa vede l'orientamento sessuale in bianco e nero (etero ed omo).

UN ORIENTAMENTO POTREBBE IDENTIFICARCI SE RESO ASSOLUTO
Di"norma" crediamo che siamo soltanto 2 gli orientamenti sessuali: Eterosessuale ed Omosessuale, poi col tempo vien fuori che c'è anche il Bisessuale. Oggi ci sono tante altre testimonianze: ci sono gli Asessuali persone che amano stare con te ma di fare sesso non se ne parla proprio ed arrivano al desideri di eliminare anche fisicamente gli organi. Ci sono i Graysessual cioè coloro che non sono definiti ma vivono dei lunghi periodi: adesso sono gay poi tornano ad essere etero ma poi bisex e via dicendo, credono di aver trovato la loro identità e non si fermano mai. Ci sono gli aromantici con loro c'è di tutto anche sesso ma senza affetti, senza nessun tipo di dolcezza, complimento o tenerezze altrimenti scappano. Ci sono i Pansessuali che vanno ovunque capiti e con chiunque capiti basta che piaccia. I platonici, sempre innamorati ma non voglio che le cose vadano oltre perchè una volta che l'innamoramento passa sanno che arrivano i compromessi e vogliono restare sempre innamorati, amici per sempre. La castità è anche un orientamento sessuale. Ci sono poi alcune sfumature molto sottili: uomini etero che amano le donne ma non disdegnano di fare sesso anche con una trans molto femmine ma mai andrebbero al letto con un altro uomo perchè non si sento del tutto gay; lo stesso per il lato femminile, donne etero che gradiscono approcci sessuali soltanto di donne molto belle e femminile mai da una lesbo maschiaccio. Ci sono anche i gay uomini che gradiscono una donna lesbo soltanto se molto maschile. Ci sono anche le donne lesbo che gradiscono anche i transessuali molto femminili.... Dunque come vedete gli orientamenti di genere possono essere davvero numerosissimi perchè alcuni gusti sessuali possono diventare anche in maniera fissa un orientamento, per esempio il voyeur a cui piace vedere fare sesso, ma se quella diventa la sua unica fonte sessuale di piace e di vive il sesso questa diventa allora un orientamento con cui identificarsi. 

 IL SESSO BIOLOGICO
Non dobbiamo confondere il sesso biologico con l'orientamento o l'identità del genere sessuale, il sesso biologico è semplicemente la formazione fisica dei genitali che possono essere maschili (pene) femminili (vagina) oppure entrambi questo fenomeno viene detto ermafroditismo. Noi siamo troppo abituati a catalogare il genere umano in scompartimenti, secondo la mentalità che compone la maggioranza, quindi in eterosessuali ed omosessuali, ma in realtà esiste una infinità di sfumature se andiamo oltre i genitali verso i sentimenti quindi nell'orientamento sessuale.

ORIENTAMENTO SESSUALE
L'orientamento sessuale non ha nulla a che vedere con il sesso biologico (cioè con i genitali), è semplicemente un attrazione che può essere affettiva oppure sessuale verso altre persone di diversi orientamenti. Per esempio:
1. una donna eterosessuale che sente una grande attrazione sentimentale, romantica, affettiva verso un altra donna però non sente un attrazione fisica o sessuale, per cui non è nè lesbo nè bisex, adora la sua amica, ci pensa a lei, ci sta bene, la coccola ma non sente alcuna attrazione fisica o sessuale per lei.
2. Un uomo intermedio che sente un orientamento sessuale etero verso le donne, quindi attratto sia fisicamente sessualmente e sentimentalmente, ma sente anche un attrazione solo sessuale per le trans ma non affettiva quindi non prova amore o affetto ma solo passione e sesso, eppure non ha nessun orientamento sessuale per gli uomini per cui non è gay nè bisex, quindi è etero per le donne è intermedio perchè piace sesso con le trans.
3. Un ragazzo gay che sente un orientamento affettivo e passionale sessuale verso tutti gli uomini, quindi omosessuale, ma sente anche attrazione affettiva e non sessuale per le donne, quindi non è etero, ma sentimentalmente è intermedio....
4. un uomo che sente solo attrazione fisica e sessuale per la donna , quindi etero ma non sente per la donna attrazione sentimentale nè romantica nè affettiva, quindi non ha un orientamento verso il rapporto stabile, eppure sente una grande attrazione affettiva per un amico uomo ma non fisica, quindi non è gay ma ha rapporti stabili a livello interiore cioè di profonda amicizia solo con gli uomini.... quindi fa sesso solo con le donne ma si confida e ha affetto e sentimenti solo per gli amici.
Gli esempi potrebbero essere moltissimi, perchè gli orientamenti si incrociano, si intrecciano, si moltiplicano, sono diversi come siamo diversi ognuno di noi. Ricordiamo dunque che la sessualità non si misura mai dai genitali, va sempre oltre.

L'AMORE NON HA SESSO
Si può amare chiunque a prescindere dal suo sesso dalle sue inclinazioni, questo è un diritto umano indiscutibile. La libertà di scelta in campo sessuale – tra persone adulte e consenzienti – non può in nessun caso essere messa in discussione. Questo vale quindi per omosessuali etero o bisessuali, chiunque... i sentimenti sono assolutamente insindacabili. E' la società con le sue strutture e regolamentazioni che crea la divisione nella distinzione che fa tra dei sessi. E uno dei comportamenti che più genera pregiudizi e discriminazioni è proprio quello di voler a tutti i costi etichettare le persone come bianche o nere, di destra o di sinistra, buone o cattive, etero o omo... L'amore scaturisce dall'anima, quindi è spirito, non ha razza, non ha sesso, non ha età.

L'ORIENTAMENTO SESSUALE NON E' UNA SCELTA
L'orientamento sessuale non è una scelta, così come tu non hai scelto di nascere maschio o femmina, il sesso non lo scegliamo noi come non scegliamo il colore dei nostri occhi né dei nostri capelli, non siamo noi a scegliere ma siamo noi a scoprire in noi stessi quello che siamo, quindi anche la nostra sessualità non è una definizione sociale che deve andare per forza incorniciata dalle leggi morali o dalla tendenza di moda o tradizione culturale, ma è una scoperta di quello che siamo e di quello che sentiamo dentro di noi. I fattori biologici, sociali, culturali, religiosi possono influire, spesso interagiscono tra loro, ma la sessualità è così altamente individuali che si può constatare come in ogni parte del mondo (pur le diversità dei fattori) ogni persona assume comportamento affini alle proprie sensazioni pulsioni istinti e bisogni interiori, per cui ogni orientamento sessuale può essere una fase, a volte stabile a volte di passaggio, ma sempre in crescita se lo accettiamo e ci identifichiamo.

L'ORIENTAMENTO SESSUALE HA ALTRI E BASSI
on l'andamento degli anni, ben sappiamo che la nostra identità sessuale è una ricerca anche di se stessi attraverso la nostra stessa auto percezione delle nostre emozioni, quindi possono variare le nostre tendenze emozioni attrazioni... la nostra personalità quindi è in maturazione, un continuo non statico (altrimenti non si crescerebbe), ragione per cui è fuorviante nonché imprudente fare degli scompartimenti troppo stretti chiusi e definitive per valutare il comportamento delle persone in generale. Ci sono periodi in cui non si vuole il sesso, si è neutri, altri periodi in cui si prova solo affetto, altri in cui per curiosità o per novità o per cercare di capirsi si hanno fantasie omosessuali oppure esperienze bisex... senza per questo perdere la propria identità. Lo slogan scritto nella maglietta che vedete nella foto è stupendo: "be - sex - yourself" cioè sii te stesso nel tuo sesso, anche bisex o etero o altro, l'importante è essere se stessi altrimenti non si può sentirsi bene con se stessi.

L'IDENTITÀ SESSUALE VA OLTRE IL SESSO
Il comportamento sessuale degli uomini e delle donne e’ fatto di mille e svariati passaggi graduali, di mille attrazioni, seduzioni, piaceri, e non può in alcun modo essere rigidamente ingabbiato in una collocazione definitiva: l’ eterosessualità e l’ omosessualità convivono in diversa misura dentro ciascuno di noi, dico in diversa perché la sessualità non è solo una questione genitali, cioè di rapporti sessuali o accoppiamenti, perché l'attrazione sessuale è un fatto anche mentale, non solo fisico. E ognuno di noi e’ mentalmente attratto dalle altre persone per quello che esse dicono, pensano, fanno, per ciò che hanno nella testa e nel cuore, non per ciò che hanno tra le gambe; solo una persona che ragiona dall’ ombelico in giù può pensare che l’ appartenenza ad un sesso piuttosto che ad un altro possa prevalere, nella scelta del nostro oggetto del desiderio, su cose di gran lunga più importanti come l’ attrazione complessiva, la sintonia personale, il coinvolgimento emotivo.

LA SESSUALITÀ NON E' FATTA DI SOLO SESSO
Il solo sesso si chiama genitalità, unione di genitali, la sessualità invece è ricchissima perchè abbraccia i sentimenti le emozioni e le convinzioni. Non dobbiamo criticare chi è vegetariano perché non mangia mai la carne, ma neppure chi mangia sempre e solo la carne e non vuole la verdura, gusti sono gusti, ovvio chi vuole usa la mano destra e chi vuole la sinistra, chi invece va oltre e cerca di scoprire la potenzialità nascosta delle due braccia o la ricchezza del gusto sia della carne che delle verdure scopre che spesso siamo noi stessi che ci autolimitiamo con le nostre impostazioni e decisioni (sempre ripeto rispettabili, ma non per questo parametri di verità assoluta, perché la carne il vegetariano non la mangia pensando all'animale che è un essere vivente ma anche le verdure sono viventi in qualche modo, tutto è relativo se preso in senso assoluto e viceversa).

LO SAPEVATE CHE .... UN SONDAGGIO CHE APRE ORIZZONTI DIVERSI...

- IL 49,2 PER CENTO DEGLI ITALIANI RITIENE ORMAI CHE L'OMOSESSUALITÀ SIA UNA FORMA DI AMORE COME L'ETEROSESSUALITÀ;
- UN SIGNIFICATIVO 32,8 PER CENTO DEI SOGGETTI (QUASI UN TERZO) AFFERMA INVECE DI POTER TOLLERARE L'OMOSESSUALITÀ PURCHÉ NON PRATICATA;
- IL 10,3 PER CENTO DEL CAMPIONE, INFINE, CONSIDERA L'OMOSESSUALITÀ IMMORALE;
- IL 7,7 PER CENTO NON SI PRONUNCIA SULLA QUESTIONE.

QUESTO IL QUADRO CHE EMERGE DALL'INDAGINE CONDOTTA DALL'EURISPES SULL'ATTEGGIAMENTO DEGLI ITALIANI NEI CONFRONTI DELL'OMOSESSUALITÀ CHE HA VISTO COINVOLTO UN CAMPIONE DI 2 MILA CITTADINI, STRATIFICATO PER SESSO, ETA' E PROVENIENZA GEOGRAFICA. FRA LE DONNE L'ACCETTAZIONE DELL'OMOSESSUALITÀ RISULTA PIU' DIFFUSA CHE FRA GLI UOMINI, MA SI SA CHE I MASCHI SONO MOLTO PIÙ SEVERI, LA LORO VIRILITÀ SI E' SEMPRE AFFERMATA IN TERMINI ETEROSESSUALI 
(ignorano quanto virili può essere sessualmente un rapporto tra omosessuali).


ORIENTAMENTO SESSUALE E CULTURA
Ben si sa che i nostri comportamenti a livello sociali sono sempre stati dettati formati guidati persino monopolizzati dalla mentalità matrice che la gestisce, sia essa politica o religiosa, per cui in alcune culture l'omosessualità è condannabile persino con la pena mortale mentre in altre è del tutto naturale. La nostra mentalità occidentale per esempio fu forgiata nel cristianesimo dove l'omosessualità è degna del rogo infernale, la stessa che fede che venera un Dio veterotestamentario in cui era legale ed approvata l'incesto, la poligamia e il sacrificio umano.

OMOSESSUALITÀ E NORMALITÀ NELL'ANTICA GRECIA E ROMA
Né a Roma né in Grecia c’era l’idea di omosessualità come la intendiamo noi. Se guardiamo a quella che era l’etica sessuale dei maschi, sia l’uomo greco che il romano potevano avere rapporti sia con un uomo che con una donna a patto di avere un ruolo attivo. In Grecia era il giovane, il ragazzo, ad avere rapporti passivi con un uomo adulto. Si pensava che avesse una funzione educativa e veniva accettato. Se poi l’ex ragazzo, diventato adulto, continuava a essere passivo veniva condannato, si diceva che “si era fatto donna”. A Roma no. Il ragazzino non poteva essere il partner passivo perché il romano doveva dominare sempre. Allora il partner passivo era lo schiavo, giovane o vecchio che fosse. Uno degli schiavi, chiamato concubinus, dormiva con il padrone, fin a quando non si sposava.
Ricordiamo che il termine "normalità" non è normale, cioè la normalità a livello sociale la detta la maggioranza, l'uso e il costume della folla, per cui una cosa potrebbe essere davvero dannosa ma se la fa la maggioranza ormai nessuno la vede come anormale perchè lo fanno tutti. Per una donna aborigena è normale essere nuda nella sua giungla ma se cammina nudo per una strada di Dubai credo che rischia subito il carcere. 

LA NOSTRA BISESSUALITÀ PSICOLOGICA (prima parte)
Lo sapevate che tutti noi siamo un po' bisessuali? ... In ognuno di noi convivono parti maschili e parti femminili. Ciascun sesso porta in sè tratti dell' altro sesso. "All' inizio della vita si può parlare di una vera e propria androginia", conferma Claudio Risè, psicanalista e scrittore. "Nella fase embrionale, infatti, sono presenti da un punto di vista biologico sia le strutture di base maschili che quelle femminili". Portiamo con sé sia i cromosomi della madre che quelli del padre. Il neonato cresce poi avendo come modello di riferimento una padre ed una madre e cerca di imitare il comportamento di quelli che lo circondano. Nella nostra mente pian piano incominciamo a fare una distinzione tra maschile e femminile, freddo caldo, buono cattivo, cielo terra, Dio Diavolo, ecc ... anche il cervello ha due sfere che hanno delle funzionalità distinte ma compatibili e complementari. Ben sappiamo che le nostre due parti del cervello sono separate e funzionano in maniera diversa, anzi è come se avesse personalità e caratteristiche distinte ed è di massima importanza capire questo fenomeno, proprio per la conoscenza di sé stessi.

LA NOSTRA BISESSUALITÀ PSICOLOGICA (seconda parte)
Lo sapevate che tutti noi siamo un po' bisessuali? ... La parte destra è centrata nel presente, si fa le immagine attraverso il collegamento dei movimenti del corpo, coglie il mondo con i sensi, quindi tatto odori suoni, percepisce la sensazione l'energia il collegamento con tutte le altre persone che sono in sintonia con noi e mi collega con il resto dell‘universo. Questa parte del cervello è chiamata FEMMINILE, l'anima, Eva, quella più intuitiva, passiva, sensibile, accondiscendente, sentimentale, è quella parte che può ricordare la melodia di una canzone ma dimenticarsi il testo.
L’emisfero sinistro è completamente diverso, pensa in maniera lineare, metodico. Gestisce il passato e pensa al futuro. Sta sempre a ragionare, catalogare, confrontare, è la voce che collega il mio mondo interiore con il io e lui che dice “io sono” quindi mi individua, mi separa dal resto dell’universo. Questa parte del cervello è chiamata MASCHILE, l'animus, Adamo, quella più istintiva, attiva, astratta e per ciò insensibile, avventuriera, razionale, è quella parte che ricorda il testo di una vecchia canzone ma dimentica la melodia.

 LA NOSTRA BISESSUALITÀ PSICOLOGICA (terza parte)
Lo sapevate che tutti noi siamo un po' bisessuali? ... Dunque, la persona matura è quella che riesce a sviluppare i due emisferi cerebrali: quello maschile e quello femminile, quindi un uomo per natura tende molto ad essere razionale ma se impara anche ad essere sensibile, accogliente (a piangere senza vergognarsi) sviluppa la sua anima femminile e viceversa, la donna che diventa intraprendente e non solo passiva, che ragiona che sa essere determinata sviluppa la sua dimensione maschile psicologica. La società fino a pochi decenni ci intrappolava in schemi fissi, quindi un uomo sensibile che piangeva era una femminuccia e una donna con coraggio veniva vista come maschiaccio. Invece è proprio il contrario: la persona matura è quella che sa sviluppare il sesso opposto alla sua identità sessuale e si rende completa (empatia =mettersi nei panni o nel sesso opposto : questo è pienezza psicologica... noi quindi potenzialmente siamo PSICOLOGICAMENTE TUTTI BISESSUALI. Di conseguenza le persone mature (di cervello) non si scandalizzano più se vedono apparire una tendenza anche bisessuale non necessariamente sessuale, ma un semplice apprezzamento o affetto per una persona dello stesso sesso, sanno che fa parte della istintività raggiunta senza per questo rinnegare o entrare in crisi con l'orientamento sessuale finora avuto. La crisi avviene quando non si è consapevole di questi istinti o spinte e si crede di venir meno all'identità tra mente e corpo quando in realtà è la mente che fa attraverso il corpo un richiamo ad esplorare orizzonte nascosti della propria e naturale psiche.

 LA BISESSUALITÀ
Se sulla bisessualità pesano molti più tabù riserve e discriminazioni che per la stessa omosessualità è dovuto proprio al livello sì elevato di maturità che si richiede per comprendere la sua complessità. Il bisessuale scandalizza di più perché pensano che sia o un perverso che vuole di tutto un po o uno smarrito che non sa cosa vuole, quando in verità è una pienezza e una complementarietà in se stessi se consapevole e consenziente. La bisessualità comunque resta molto latente e coatta in tutte le persone ma a livello di amicizia: l'amico del cuore, la amica con cui fai persino la doccia nuda negli spogliatoi e via dicendo. L'amicizia esorcizza con il suo valore di purezza queste tendenze inconsce che pur essendo naturali e pulite, la società le ha demonizzate e rese tabù.

LE DONNE SONO AFFETTIVAMENTE BISEX
Le donne sanno quanto sia difficile il loro rapporto tra amiche, c'è sempre l'invidia, la gelosia, la concorrenza in quanto donne sanno il loro potenziale, ma sanno anche che un amica del cuore è affettivamente un tesoro che pochi maschi possono colmare. Per i maschi è più difficile accogliere questa realtà, sia perché hanno paura di venire meno al modello standard di fronte al quale non vogliono che le donne li prendano mai in giro ed in questo le donne meno evolute hanno una lacuna: adorano la sensibilità in un uomo ma lo screditano se questa sensibilità è anche affettiva e sessuale nei confronti di altri uomini, lo valutano spesso come una mancanza di mascolinità, sono le tipiche donne che adorano l'uomo bastardo ma poi si lamentano perché le fanno soffrire, perché sono uomini insensibili, e quando trovano un uomo sensibile e tenero lo screditano come poco maschile (salvo le eccezioni della regola ovviamente, come in tutto).

GLI ORIENTAMENTI SESSUALI NON SONO PERVERSIONI 
SE VISSUTI CON AFFETTIVITÀ
Lo stesso Freud lo diceva a suo tempo (allora impensabilmente comprensibile) che la base della sessualità umana è bisessuale (perchè coglie psicologicamente tutti e due gli estremi: maschile e femminile, quindi è pienezza), mentre la stessa concezione più sviluppata della religione concepisce Dio maschio e femmina (strano, persino la Bibbia lo dice e la chiesa lo predica bene, ma razzola male.... come ben sappiamo). Dunque la bisessualità non è un omosessualità latente, non è una mancanza di identità etero, non è un indecisione nevrotica, ma è a tutti gli effetti un tipo di orientamento e anche di identità sessuale che ha la sua autonoma dignità comprensione e ragione di essere. L'amore come l'anima non può essere giudicato in base a genitali o generi sessuali, ma in base a valori comportamenti e sentimenti e in questo tutti siamo liberi.

OMOSESSUALI IN MINORANZA ? ANCHE I GRANDI GENI DELLA STORIA SONO IN MINORANZA !
Sono numerosi, infatti, i personaggi omosessuali del presente e del passato e tra loro alcuni degli uomini più celebri che siano mai esistiti, volete un piccola lista?
Platone, Michelangelo e Leonardo Da Vinci; Elton John, Martina Navratilova, Ricky Martin, Christina Aguilera; Riccardo Cuor di Leone, Maria Antonietta (lei aveva rapporti con donne vestite da uomini...ai tempi era vietato per una regina avere amanti uomini in quanto il figlio poteva compromettere la discendenza del re cosi era tollerato un amante donna), Pedro Almodóvar, Baudelaire, Oscar Wilde, Shakespeare, Proust, Rimbaud, Verlaine, Van Gogh, Giulio II, papa (Giuliano della Rovere, 1443-1513), Giulio III, papa (Giovanni Maria Ciocchi Del Monte, 1487-1555), ecc... ecc... la lista sarebbe da elenco telefonico:
Si dovrebbero considerare malati quindi grandi pensatori e studiosi che si ammirano proprio per la loro integrità mentale? Le persone omosessuali sono persone sane, uguali agli individui etero.

 L'OMOSESSUALITÀ NON E' UNA MALATTIA, L'OMOFOBIA SI ED E' BRAVE
Solo negli anni ’70, venne tolta l’omosessualità dal manuale di diagnosi dei disturbi mentali e bisogna attendere il 1993 perché l’organizzazione mondiale della sanità, metta la parola fine sul piano scientifico al ricorso alle cure mediche per gay e lesbiche, e definisca l’omosessualità come una variante naturale del comportamento sessuale. Nonostante questo sono ancora molte le persone convinte che essere omosessuale sia indice di malattia; il pregiudizio genera l’omofobia, cioè l’intolleranza nei confronti dei gay. Il luogo comune è che sia sano scegliere un partner del sesso opposto e anormale amarne uno dello stesso sesso, perché l’omosessualità sarebbe contro natura. Ma come detto in precedenza questa valutazione è nata d'aver considerato il sesso solo come riproduttivo e non come mezzo di comunicazione di sentimenti, valori emozioni ed ideali.
L' omofobo non ha paura dei gay.
Ha paura di essere gay
E sopratutto di scoprirsi gay.

 IL SESSO ANIMALE NON E' UN PARAMETRO DI COMPORTAMENTO MORALE MA SOLO BIOLOGICO ED ISTINTIVO
Se diciamo che il sesso tra gli esseri umani serve solo per procrearsi e moltiplicarsi (come ha fatto una certa mentalità religiosa) è normale che si vede lecito soltanto l'unione genitale tra un uomo e una donna, ma questa è genitalità animale, non sessualità umana; anche nel mondo animale, capre, conigli, topi e criceti, possono avere una propensione omosessuale, per non parlare di certi primati, sopratutto scimmie, i cui giochi omosessuali lesbichi e bisex sono all'ordine del giorno in ogni branco. Ma esiste anche tra gli animali per esempio l'omicidio per cui non possiamo dire che siccome gli animali lo fanno sia anche lecito e morale per noi umani, ciò che vale eticamente nella nostra morale è il fatto di non far del male e il fatto che due persone dello stesso sesso si amino non vedo che male possano fare agli altri.




 IL NOSTRO PRIMO ORGANO SESSUALE E' IL CERVELLO NON I GENITALI
Il primo organo sessuale non sono i genitali in sé, ma il cervello. Dalla testa più che dal resto, dipendono identità, inclinazioni e comportamenti sessuali: l’aspetto fisico li influenza fortemente, ma sono i neuroni a comandare sentimenti e desideri e a controllare il corpo, organi sessuali inclusi. In una ricerca del 1991 si è scoperto che l’ipotalamo (la regione del cervello collegata alle emozioni) era grande addirittura più del doppio negli uomini eterosessuali rispetto a quelli omosessuali. Sulla base di questi dati si pensò che l’orientamento sessuale si basasse su questo fattore, e avesse più un carattere più biologico che sociale. Quindi sono gli androgeni che forniscono caratteri mascolini al cervello condizionando o sviluppano o perfezionando la vita della persona. Senza dimenticare che ci sono altri fattori di massima importanza nello sviluppo e definizione dell'orientamento sessuale: cultura, educazione, ambiente famigliare, mentalità comune sociale.

LA DIFFICOLTÀ DELLA BISESSUALITÀ
In natura esistono oltre mille specie di animali bisex, tuttavia gli umani fanno fatica ad accettare una bisessualità in maniera fluida e serena. Il motivo risiede nella società in cui si vive, incatenata nel bisogno di controllo: l’ambiguità e la non- appartenenza a una categoria ben precisa, incutono timore e non sono governabili. Negli ultimi tempi le donne bisessuali stanno aumentando perché viviamo in un’epoca in cui le persone sono più disponibili a sperimentarsi. Nell’immaginario collettivo bisessualità va a braccetto con trasgressione. Se per gay e lesbiche l’outing ad un certo punto della propria vita diviene un'esigenza, la stessa cosa non vale necessariamente anche per il mondo bisessuale, e a meno che non sia strettamente necessario (se si viene scoperti) difficilmente se ne parla. Il nostro mondo esige definizioni certe e la bisessualità non rientra in una categoria ben definita, e anche per chi vive questa esperienza non è facile, ci si trova in un limbo che genera insicurezze e confusioni.



OMOSESSUALE E GENITORE
Se gli etero dicono che un bambino per crescere sano deve avere una coppia etero, come si spiega tutti i bambini comportamentalmente e caratterialmente malati che sono cresciti con una coppia etero?
La grande discussione è questa: un bambino cresce sano dentro un contesto dove vede un uomo e una donna, un padre ed umana madre come punti di riferimento. Questa è l'impostazione della maggioranza eterosessuale, ma ... quanti bambini non crescono sani perchè il padre è un maschilista, autoritario, insensibile quindi non un modello di paternità, oppure con una mamma brontolona, iper-protettiva e depressa... quindi mentre un uomo gay o una donna lesbo potrebbero avere le caratteristiche psicologiche giuste di madre lui e di padre lei per offrire un giusto modello interiore ad un bambino. Essere genitori non è una questione biologica (partorire e mettere incinta una femmina lo fanno tutti gli animali) ma è una qualità interiore, una caratteristica psicologica, un valore spirituale che non ha nulla a che vedere con i genitali. ATTENZIONE: Come influisce sul loro sviluppo psichico il fatto di avere due genitori dello stesso sesso? Secondo le ricerche effettuate nei Paesi dove l'omoparentalità è un fenomeno di notevoli proporzioni, i figli di coppie gay o lesbiche non presentano sostanziali differenze rispetto a quelli cresciuti in famiglie tradizionali, né manifestano una maggior tendenza all'omosessualità (si pensi che quasi il 99% degli omosessuali dichiara di aver dei genitori etero!!!). Secondo l'Associazione di Psicologia Americana, l'omosessualità è compatibile con il ruolo di genitori e non costituisce un rischio per i figli. Se dovessimo fare una valutazione in base alle proporzioni sono più i figli traumatizzati cresciuti dentro una famiglia uomo donna dove uno dei genitori o tutti e due non sanno compiere il loro ruolo genitoriale, quindi non è il sesso a determinare la capacità di genitore bensì la maturità interiore e spirituale della persona.

CHI HA IL CORAGGIO DI USARE MORALISMI PER GIUDICARE QUESTA BAMBINA\O ?
Coy Mathis, transgender, a 6 anni non può usare il bagno delle ragazze a scuola: succede a Fontana, nel Colorado. Si sente donna psicologicamente pur avendo ed abitando un corpo maschile (affronterò questo problema nell'album della Transessualità). Jeremy e Kathryn Mathis hanno incoraggiato il figlio Coy ad assecondare le sue tendenze nel momento in cui hanno compreso la sua sofferenza e la depressione in cui versava per non poter esprimere la sua identità di genere.


IL FENOMENO DEI GUEVEDOCES
La parola ha un senso in spagnolo: gueve fa riferimento ai testicoli e doce è l'età quindi 12 anni. Güevedoces è un termine usato per i bambini con un tipo specifico di intersessualità nella Repubblica Dominicana, la frequenza si rivelò insolitamente alta a Salinas, con un rapporto di occorrenza di 1 guevedoce su ogni 90 nate bambine. Sono classificati come ragazze quando sono nati ma, intorno ai 12 anni, iniziano a sviluppare genitali maschili . Ciò è dovuto a una carenza nella produzione di 5α-reduttasi, un enzima coinvolto nel metabolismo del testosterone.


Nessun commento:

Posta un commento